111 – Bruno Van Dyck | Acrilico Fine Lefranc Bourgeois 80 ML
Il Bruno Van Dyck (111) è uno dei colori più iconici e profondi della gamma delle terre. Prende il nome dal grande maestro fiammingo e ne ricalca la funzione classica: fornire un bruno scurissimo, quasi nerastro, ma dotato di una vitalità minerale che il nero puro non possiede. Il formato da 80 ML in tubetto è il compagno ideale per chi cerca precisione nel chiaroscuro e una consistenza burrosa adatta sia al pennello che alla spatola.
Caratteristiche Tecniche
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Colore: Bruno Van Dyck (111)
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Formato: Tubetto da 80 ML
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Pigmenti: PR101 (Ossido di Ferro Rosso) / PBk7 (Nero di Fumo)
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Resistenza alla luce: Massima (+++)
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Opacità: Semitrasparente
Composizione e Resa
La tonalità è ottenuta miscelando l’Ossido di Ferro sintetico (PR101) con il Nero di Carbonio (PBk7). Questa sinergia crea un marrone freddo e austero. La sua natura semitrasparente è un valore aggiunto: permette di lavorare per “accumulo”, dove lo spessore del colore determina l’intensità della scurità, mantenendo però una trasparenza vitrea nelle stese più sottili. La resina acrilica Fine garantisce un’asciugatura satinata che non “spegne” il pigmento.
Consigli dell’Artista
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L’alternativa al Nero: In ritrattistica e nei paesaggi, l’ombra realizzata con il Bruno Van Dyck risulta più “abitata” e meno piatta rispetto a una zona coperta dal nero di marte. È perfetto per scavare le orbite oculari o definire le pieghe dei tessuti scuri.
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Grigi di Grande Eleganza: Mescolato con il Bianco di Titanio (008), produce grigi caldi e tinte “fango” o “tortora” estremamente attuali e naturali, molto apprezzate per rendere le ombre delle nuvole o le superfici architettoniche.
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Patine e Invecchiamento: Se molto diluito, il Van Dyck agisce come una vernice antica. Una velatura sopra colori brillanti (come ori o rossi) conferisce immediatamente un aspetto “museale” e storico all’opera, smorzando le frequenze troppo accese.
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Miscele Notturne: Abbinato al Blu Oltremare (043), genera dei blu-neri profondissimi, ideali per cieli stellati o per la profondità di un bosco, mantenendo un sottotono freddo e vibrante.
Nota Tecnica: Il Bruno Van Dyck vanta una resistenza alla luce massima (+++). Grazie alla stabilità millenaria degli ossidi di ferro e alla solidità del nero di fumo, le ombre e i dettagli realizzati con questo codice rimarranno immutati per decenni, senza subire viraggi verso il grigio-azzurro o sbiadimenti.



