269 – Nero d’Avorio | Acrilico Fine Lefranc Bourgeois 750 ML
Il Nero d’Avorio (269) è il nero artistico per eccellenza, apprezzato per la sua versatilità e per il suo carattere meno “invadente” rispetto al Nero di Marte. Si distingue per un sottotono leggermente caldo e una finitura vellutata che conferisce alle opere un aspetto profondo e naturale. Il formato da 750 ML in barattolo è la soluzione ideale per chi necessita di grandi quantità di prodotto per la preparazione di fondi, per la pittura murale o per l’utilizzo intensivo in studio e in ambito accademico.
Caratteristiche Tecniche
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Colore: Nero d’Avorio (269)
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Formato: Barattolo da 750 ML
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Pigmento: PBk9 (Nero d’ossa sintetico)
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Resistenza alla luce: Massima (+++)
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Opacità: Semitrasparente
Composizione e Resa
La formula utilizza il pigmento PBk9, che garantisce un colore denso ma dotato di una trasparenza intrinseca molto utile nel sistema di stratificazione. La resina acrilica della linea Fine permette una stesura fluida e omogenea anche su superfici di grandi dimensioni. Una volta asciutto, il Nero d’Avorio presenta una finitura satinata che non appiattisce le forme, mantenendo una vibrazione cromatica “morbida” e mai gessosa.
Consigli dell’Artista
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Grandi Campiture e Fondi: Grazie al formato da 750 ML, è perfetto per preparare basi scure su tele di grandi dimensioni. La sua natura semitrasparente permette di creare fondi vibranti che non risultano mai come blocchi di colore “morto”.
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Miscele Superiori: È il nero ideale per scurire i colori caldi (rossi, gialli, terre) senza spegnerne completamente la brillantezza. Rispetto ad altri neri, preserva meglio la natura del colore originale, portandolo verso tonalità brune o verde-oliva molto naturali.
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Controllo dei Grigi: Mescolato con il Bianco di Titanio (008), produce grigi neutri tendenti al caldo, molto più simili ai toni presenti in natura (pietre, cortecce, ombre atmosferiche) rispetto ai grigi freddi e metallici ottenuti con il nero minerale.
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Velature di Unificazione: Se molto diluito, può essere utilizzato per stendere una velatura finale su un’intera area del dipinto per abbassarne il tono generale e armonizzare i contrasti troppo accesi tra i diversi pigmenti.
Nota Tecnica: Il Nero d’Avorio vanta una resistenza alla luce massima (+++). Il pigmento PBk9 è estremamente stabile e inalterabile; la sua struttura granulometrica fine permette una dispersione ottimale nella resina, garantendo che le opere mantengano la loro profondità originale senza subire ingrigimenti dovuti al tempo.



