271 – Nero di Marte | Acrilico Fine Lefranc Bourgeois 80 ML
Il Nero di Marte (271) è il nero minerale per eccellenza, apprezzato per la sua potenza, la sua densità e la sua straordinaria capacità coprente. A differenza del Nero d’Avorio, il Nero di Marte ha un sottotono leggermente più freddo e una forza colorante molto superiore. Il formato da 80 ML in tubetto è ideale per l’artista che cerca precisione e un nero solido, capace di coprire qualsiasi colore sottostante con una sola passata.
Caratteristiche Tecniche
-
Colore: Nero di Marte (271)
-
Formato: Tubetto da 80 ML
-
Pigmento: PBk11 (Ossido di Ferro Nero)
-
Resistenza alla luce: Massima (+++)
-
Opacità: Coprente
Composizione e Resa
La formula si basa sul pigmento PBk11, un ossido di ferro sintetico che conferisce al colore una struttura pesante e una finitura molto opaca. La resina acrilica della linea Fine assicura un’asciugatura rapida e una pellicola pittorica estremamente resistente. Essendo totalmente coprente, è il pigmento perfetto per definire contorni netti, silhouette e per tutte le tecniche grafiche dove la trasparenza non è desiderata.
Consigli dell’Artista
-
Definizione e Dettaglio: Grazie al tubetto da 80 ML, è perfetto per lavori di precisione, per tracciare linee di forza o per rifinire i contorni di un’opera pop-art o illustrativa.
-
Grigi Industriali: Mescolato con il Bianco di Titanio, produce una gamma di grigi neutri, solidi e leggermente bluastri. Questi toni sono ideali per dipingere metalli, asfalto, cemento e architetture urbane.
-
Uso con la Spatola: La densità minerale del Nero di Marte lo rende ottimo per la pittura materica. Mantiene bene la forma della pennellata o del segno della spatola, aggiungendo una dimensione tattile all’ombra.
-
Attenzione alla Forza Colorante: È un pigmento “dominante”. Nelle miscele ne basta una punta minima per scurire drasticamente i colori chiari. Se cercate una sfumatura più dolce o una velatura, meglio optare per il Nero d’Avorio; se cercate potenza, il Marte è imbattibile.
Nota Tecnica: Il Nero di Marte gode di una resistenza alla luce massima (+++). Essendo un ossido di ferro, è chimicamente inalterabile e non subisce viraggi cromatici nel tempo, garantendo che i contrasti più forti rimangano intatti per decenni.



